venerdì, Luglio 1, 2022
 

Tornano le zecche, gli ospiti indesiderati dell’estate

Secondo quanto riferisce l’Istituto nazionale svizzero di assicurazione contro gli infortuni (INSAI/Suva), nel nostro paese le zecche stanno proliferando a causa del riscaldamento globale. Tra il 2012 e il 2021, il numero di punture di zecca è aumentato del 40% e con esso i rischi.

L’areale delle zecche è aumentato di 4000 km2 tra il 2009 e il 2019. I ricercatori hanno constatato la comparsa di questi aracnidi in aree tra i 500 e i 1.000 metri di altitudine, dove in precedenza le condizioni climatiche non ne consentivano lo sviluppo. Allo stesso tempo, anche il numero di punture è aumentato esponenzialmente, passando da 10.000 all’anno nel 2012 a 14.000 nel 2021.

Aumento del rischio di infezione

A seguito dell’ampliamento dell’areale e del proliferare delle zecche, si assiste ad un aumento dei casi di infezione. La maggior parte delle zecche non trasmette malattie, ma alcune sono portatrici di batteri o altri organismi che possono causare, per esempio:

  • Borreliosi o Malattia di Lyme
  • Tularemia
  • Meningoencefalite verno-estiva (MEVE)

I casi di meningoencefalite verno-estiva sono aumentati significativamente negli ultimi anni. Nel 2020, tra gennaio e agosto, è stato raggiunto un picco con 400 casi registrati, il più alto dall’inizio del monitoraggio nel 1988. Sempre nel 2020, l’UFSP ha rilevato «un numero significativo di punture e di malattie trasmesse dalle zecche», e in particolare molti casi di malattia di Lyme, per la precisione 12.600 tra gennaio e agosto.

Cosa consigliare?

Le zecche proliferano da maggio a ottobre. Di solito si trovano su erba, cespugli o animali. Le loro punture possono non essere dolorose all’inizio, quindi non sono facili da individuare. Di solito pungono in zone in cui vi sono delle pieghe, come l’inguine, le ascelle, l’ombelico, intorno alle orecchie…

Per prevenirle, è importante coprirsi il corpo, indossare pantaloni lunghi, scarpe chiuse, una camicia infilata nei pantaloni….e usare repellenti sulla pelle e insetticidi sui vestiti.

In caso di puntura, è bene rimuovere la zecca il prima possibile, utilizzando un apposito rimuovi zecche. Questo piccolo strumento è facile da trasportare e consente di rimuovere il parassita senza schiacciarlo, limitando così il rischio di infezione. È importante quindi disinfettare l’area della ferita. In caso di sintomi, è necessario contattare al più presto un medico.

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