martedì, Novembre 30, 2021
 

Stop alla diarrea

Solitamente benigna, ma comunque molto spiacevole, perché quasi sempre accompagnata da dolori e crampi addominali, la diarrea compromette pesantemente la qualità di vita.

Rinfreschiamo la memoria: si parla di diarrea quando si evacuano più di 300 g di feci liquide, semi-liquide o molli, con una frequenza superiore alle 3 volte al giorno.

Tra le cause più frequenti si ricordano:

  • le infezioni del tubo digerente, a loro volta provocate da batteri, virus o parassiti,
  • le intolleranze alimentari (al lattosio, al glutine, ecc.),
  • lo stress e l’ansia,
  • l’assunzione di farmaci (in particolare antibiotici!),
  • alcune malattie, non necessariamente digestive, quali la sindrome del colon irritabile, il morbo di Crohn, l’ipertiroidismo, ecc.,
  • terapie come la chemioterapia e la radioterapia,
  • stomaco, intestino o fegato sovraffaticati.

La gastroenterite acuta e la diarrea del viaggiatore

Qui da noi, la gastroenterite acuta è spesso epidemica e imperversa tra ottobre e marzo. Per lo più di origine virale (norovirus, rotavirus in particolare nei bambini piccoli, etc.), viene chiamata anche “influenza intestinale”. Più raramente, è provocata dalla contaminazione batterica del cibo o dell’acqua, nel qual caso si parla di intossicazione alimentare.

La diarrea del viaggiatore o del turista colpisce invece indicativamente una persona su tre nell’ambito di viaggi in paesi a rischio. Sempre di origine infettiva (per lo più batterica, talvolta parassitaria, raramente virale), questa patologia è particolarmente sgradevole e spossante.

Nei casi più acuti, limitandosi a una breve assunzione, può essere necessario un inibitore della peristalsi intestinale (che non ha alcun impatto sulla flora), come la loperamide. I batteri probiotici e i lieviti, per es. il Saccharomyces boulardii, sono ineguagliabili nella prevenzione e terapia della diarrea del viaggiatore. Naturalmente la prevenzione non può prescindere da alcune regole alimentari e di igiene (evitare gli alimenti crudi, l’acqua del rubinetto, lavarsi scrupolosamente le mani, ecc.). In caso di diarrea conclamata è fondamentale un abbondante apporto idrico (tè nero, acqua di riso, brodi di verdure, soluzioni elettrolitiche).

Ricordate anche ai vostri clienti l’importanza di queste sostanze nella prevenzione e nella terapia della diarrea da antibioticoterapia.

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