martedì, Dicembre 7, 2021
 

Per contrastare efficacemente il raffreddore da fieno!

La rinite allergica (RA) o raffreddore da fieno colpisce molti dei vostri pazienti. Si stima che ne soffrano 100 milioni di Europei. Per contrastarla efficacemente, i professionisti devono dare prescrizioni e consigli adeguati. Dai pazienti ci si aspetta invece l’aderenza alla terapia!

I sintomi principali della RA, per lo più riconducibile a uno o più pollini, riguardano il naso (congestione nasale o naso che cola, prurito, starnuti) e gli occhi (prurito, occhi rossi o lacrimazione). Allo stesso tempo, c’è un notevole calo della qualità della vita, così come un alto tasso di assenteismo dal lavoro o da scuola. Negli adolescenti e negli adulti, le linee guida attuali raccomandano l’uso di una scala analogica visiva (VAS) per determinare l’intensità dei sintomi. Quando il punteggio è compreso tra 2 e 5 (su 10), si instaura una terapia con un farmaco di prima linea.

I farmaci di prima linea

Per alleviare i sintomi di RA di intensità da lieve a moderata, si può utilizzare, a scelta, un antistaminico da assumere per os o per via intranasale, un corticosteroide in applicazione intranasale o un antagonista dei recettori dei leucotrieni 1. Un’altra possibilità consiste nel ricorrere ad una preparazione intranasale che associ un corticosteroide e un antistaminico, che si distingue per efficacia e rapidità d’azione. Uno studio ne ha evidenziato la superiorità rispetto ad altri trattamenti di prima linea 2. Con un punteggio VAS pari o superiore a 5, si dovrà adottare subito una terapia più forte, che prevederà necessariamente il ricorso a un corticosteroide intranasale in caso di RA persistente 1. Va inoltre sottolineata l’importanza di una corretta conduzione della terapia della RA, per evitare il cosiddetto fenomeno dell’escalation, ovverosia dell’evoluzione in asma allergica.

Adattare la terapia alla risposta

Per decidere se mantenerla, intensificarla o alleggerirla, è necessaria una rivalutazione rapida e frequente della terapia (ogni 24 ore per 2 o 3 giorni). Se il sollievo dai sintomi oculari non è sufficiente, è necessario aggiungere una preparazione topica per uso oftalmico (cromoglicato di sodio o antistaminico).

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