martedì, Ottobre 4, 2022
 

Nestlé si posiziona nel settore della farmacia

Fondato più di 150 anni fa, il gruppo Nestlé è oggi uno dei più importanti nell’industria agroalimentare, grazie al controllo di più di duemila marchi. Con un fatturato di oltre 87 miliardi di franchi nel 2021, l’azienda risulta anche la più grande impresa del settore a livello mondiale. Ma il gruppo vodese non si limita alla commercializzazione di yogurt, caffè, cioccolato e altre prelibatezze: da una decina d’anni sta lavorando per costruirsi l’immagine di un’azienda di nutrizione, di salute e benessere, attraverso la divisione Nestlé Health Science.

Tenuto conto della congiuntura economica, Nestlé (come altri attori del settore agroalimentare) ha rivisto al rialzo le proprie previsioni di crescita annuale: l’azienda ha in effetti chiuso il primo semestre del 2022 con una crescita organica delle vendite pari all’8,1% e un fatturato di 45,6 miliardi di franchi svizzeri (di cui più di 3 miliardi generati dalla Nestlé Health Science). Benché il gruppo vodese resti prudente per quanto riguarda i suoi margini operativi di fronte alla crescita sostenuta dei costi, ha di recente proceduto ad uno sviluppo della propria branca salute, aggiungendo al proprio portafoglio tre nuovi marchi nel corso dei primi sei mesi dell’anno: l’americano Vita Proteins, il brasiliano Puravida e il neozelandese The Better Health Company.

Identificare i nuovi bisogni e investire nel settore

Nestlé Health Science (NHSc) mira a rappresentare un punto di contatto tra l’agroalimentare e la farmaceutica. «La nostra vasta rete di ricerca fornisce una gamma di prodotti che garantiscono una vita più sana, grazie alla nutrizione», si può leggere sul sito della società. Che si sta ponendo come uno dei principali motori della crescita del gruppo, soprattutto per via della crescente domanda di vitamine e di integratori alimentari, in particolare quelli raccomandati per limitare gli effetti dell’invecchiamento. «Un numero sempre maggiore di persone in tutto il mondo si occupa attivamente della propria salute, utilizzando vitamine, minerali, erbe e integratori per fronteggiare le proprie carenze o per garantirsi un sostegno in più», ha dichiarato in un comunicato Greg Behar, amministratore delegato di Nestlé Health Science.

Nel 2020, la società ha creato un nuovo mercato, lanciando una gamma di prodotti alimentari specificatamente pensati per il pubblico senior. Commercializzate sotto il marchio Renutryl Energie®, tali preparazioni sono concepite per soddisfare gli importanti bisogni di apporto proteico delle persone anziane. Di recente, la divisione Salute del colosso mondiale del settore alimentare ha sviluppato una gamma di prodotti a base di frutta (Clinutren® e Renutryl®) per fornire aiuto in caso di denutrizione e favorire l’idratazione. In sintesi, Nestlé propone oggi un ampio ventaglio di prodotti utili per facilitare l’accompagnamento nutrizionale dei vostri clienti.

Nestlé factory, Vevey/ CH, ca. 189 © Nestlé S.A.

Una crescita trainata sempre più dai prodotti nutrizionali

Per sviluppare la sua nuova divisione, Nestlé ha acquisito una serie di imprese nel settore della nutrizione nel corso degli ultimi anni. Gli ultimi casi in ordine di tempo sono quelli di The Better Health Company, principale produttore di integratori alimentari della Nuova Zelanda, e di Puravida, società brasiliana specializzata nel campo delle vitamine, degli integratori alimentari e degli alimenti a base di piante. Nello scorso mese di febbraio la società ha inoltre acquisito la maggioranza del capitale di Orgain, azienda californiana che produce polveri, bibite pronte al consumo e barrette proteiche: si tratta della terza operazione di questo genere negli Stati Uniti da parte della Nestlé Health Science in meno di un anno! Nello stesso mese, infatti, Nestlé ha anche finalizzato l’acquisizione della Vital Proteins, produttore di alimenti, bibite e integratori a base di collagene, con sede a Chicago. Lo scorso anno, poi, il gruppo ha assunto il controllo dell’americana Nuun, azienda considerata leader nel settore dell’idratazione funzionale, che produce compresse effervescenti con elettroliti a basso contenuto di zuccheri. Nestlé, dunque, continua ad ampliare la propria gamma di prodotti nutrizionali in tutto il mondo, acquisendo i marchi più popolari, che molto presto potrebbero riempire gli scaffali delle vostre farmacie.

Una partecipazione attiva nella ricerca medica

Non soltanto Nestlé Health Science rafforza dunque il proprio posizionamento nel settore degli integratori alimentari, ma partecipa attivamente a numerosi programmi di ricerca medica. Il 18 luglio, ha annunciato un accordo di collaborazione con la biotech francese Enterome, per lo sviluppo di nuove terapie contro le allergie alimentari – in particolare alle arachidi – e le malattie infiammatorie dell’intestino. «Grazie a questa sinergia, puntiamo a sviluppare nuovi trattamenti per queste due patologie, per le quali le necessità dei pazienti non sono ancora soddisfatte», ha dichiarato Hans-Juergen Woerle, direttore scientifico e medico di Nestlé Health Science. Le due imprese lavorano in questo momento su un trattamento sperimentale, battezzato EB1010: un potente stimolatore, ad azione locale, di risposte anti-infiammatorie da parte dell’organismo umano. Test clinici sono previsti a partire dal 2023. Nestlé ha già investito più di 38 milioni di franchi nel progetto. Senza dimenticare che, oltre all’acquisizione della Aimmune Therapeutics completata nell’ottobre del 2020, la NHSc è già proprietaria del Palforzia, medicinale sviluppato dalla casa farmaceutica e primo ad essere stato approvato proprio per il trattamento dell’allergia alle arachidi.

All’inizio dello scorso mese di luglio, NHSc ha inoltre siglato un partenariato con la connazionale Perseo Pharma: le due aziende intendono sviluppare insieme nuove terapie, che puntano a colmare i deficit enzimatici in caso di malattie digestive. Altra iniziativa importante del gruppo: il lancio, nel Québec, di uno studio interamente virtuale (a distanza) sull’efficacia di un integratore alimentare chetogenico per ridurre il numero, l’intensità e la durata delle emicranie. Tale studio potrebbe portare allo sviluppo di nuovi trattamenti per coloro che ne soffrono. Ma non è tutto: il gruppo ha anche avviato studi clinici in materia di nutrizione più accessibili e pratici, sia per il personale medico che per i partecipanti.

In conclusione, se molti prodotti alimentari di Nestlé sono ricchi di zuccheri e grassi, la divisione salute permette all’azienda di migliorare la propria immagine da numerosi punti di vista.

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