giovedì, Settembre 23, 2021
 

Il metabolismo pigro, un tema spinoso

«Mi basta un niente per ingrassare. Ingrasso anche solo guardando un bignè al cioccolato. Finisce tutto in “ciccia”.» Molti vostri clienti sono convinti di non «meritare» di essere in sovrappeso. Hanno davvero ragione? E in tal caso, che cosa possono fare?

È innegabile che non tutti siamo uguali davanti alle diete e alla bilancia. Il numero di cellule adipose fa parte del nostro codice genetico come il colore dei capelli e degli occhi.
Tuttavia, la causa non è sempre la predisposizione ereditaria. Spesso, come vedremo in seguito, la pigrizia del metabolismo è acquisita.

Stimolare la tiroide

La prima misura da adottare, quando si è affetti da questo problema, consiste nello stimolare la tiroide, che regola il metabolismo e la produzione di energia: quando questa ghiandola funziona al rallentatore si osserva una tendenza ad ingrassare. Talvolta succede che la tiroide sia semplicemente pigra, pur senza presentare alcuna malattia. Già questa pigrizia è sufficiente a rallentare il metabolismo.

Innanzi tutto, si devono consumare cibi ricchi di iodio, oligoelemento che serve alla tiroide per la sintesi ormonale: pesci d’acqua salata, sale marino, alghe di mare (che potete consigliare anche come integratori alimentari).

Anche l’omeopatia può contribuire a risvegliare delicatamente il metabolismo. La tintura madre di un’alga marina, per es. Fucus vesiculosus (50 gocce/dì) e l’estratto tiroideo in diluizione stimolante, Tiroide 4CH (3 fiale alla settimana), idealmente in associazione con il rimedio di fondo per chi è ferrato in omeopatia, danno spesso ottimi risultati.

Sviluppare la massa muscolare

Il metabolismo può essere stimolato anche sviluppando la massa muscolare con lo sport e il potenziamento muscolare. Contrariamente all’adipe, il muscolo è infatti un tessuto metabolicamente attivo, che brucia calorie.

Con il passare degli anni, il metabolismo rallenta e si tende ad ingrassare più facilmente anche perché si registra una perdita progressiva della massa muscolare. La sedentarietà e le diete dimagranti drastiche, che fanno perdere in pari misura muscoli e grasso, conducono sempre, alla lunga, a un rallentamento del metabolismo. Non lo si ripeterà mai a sufficienza: un corpo a cui si sono imposte troppe privazioni reagisce conservando preziosamente la massa adiposa.

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