mercoledì, Agosto 4, 2021
 

I reumatismi nelle domande dei clienti

L’autunno non si confà alla maggior parte dei vostri clienti che soffrono di reumatismi. Ecco alcuni consigli per aiutarli ad affrontare questa stagione difficile.

L’umidità è la mia bestia nera. Non appena arriva il brutto tempo, ecco che i reumatismi si fanno sentire.

Esistono delle soluzioni omeopatiche?

La maggior parte dei soggetti reumatici tollerano male l’umidità e i cambi di stagione. In alcuni, tuttavia, il peggioramento provocato da questi fattori è particolarmente sensibile, mentre le temperature calde e secche apportano un notevolissimo sollievo. Se inoltre il dolore peggiora con il riposo e l’immobilità, mentre si attenua con il movimento dolce e continuo, esistono due rimedi omeopatici che fanno per lei. Si tratta di Rhus toxicodendron e di Natrum sulfuricum, che trattano i reumatismi cronici con andamento accessuale e che presentano le modalità sopra indicate. Le precisazioni sotto riportate aiuteranno lo specialista a fare la scelta giusta.

Il primo rimedio agisce su tutte le manifestazioni dolorose dell’artrosi a prescindere dalla sede e dal grado, dalla semplice anchilosi mattutina al dolore acuto di tipo sciatico. Un’altra caratteristica di questo medicinale è il miglioramento con la pressione (il paziente si corica sul lato dolente).

I reumatismi del soggetto “Natrum sulfuricum” non interessano una sede particolare, ma tutte le articolazioni, con crack articolari frequenti.

Vero e proprio rimedio barometro, Natrum sulfuricum è adatto a tutti coloro che sono in grado di prevedere la pioggia con diverse ore o addirittura uno o due giorni di anticipo, mentre Rhus toxidendron si rivolge a quei soggetti reumatici i cui dolori peggiorano con il cadere delle prime gocce.

Ci sono delle alternative davvero efficaci agli analgesici di sintesi?

Come abbiamo visto, alcuni medicinali omeopatici possono risultare molto utili nei dolori da reumatismi. Anche la fitoterapia e la nutriterapia offrono soluzioni interessanti. La prima propone l’artiglio del diavolo (il cui nome latino è Harpagophytum), il più potente analgesico e antinfiammatorio vegetale. L’azione di questa pianta è stata scoperta dalle popolazioni indigene sudafricane. Nel 1950, un ricercatore tedesco si è interessato da vicino all’artiglio del diavolo, sperimentandolo con successo.

Sul versante della nutriterapia, numerosi studi clinici hanno dimostrato che le dosi elevate di vitamina E naturale (da 400 a 1200 mg al giorno) hanno un’efficacia assolutamente paragonabile a quella degli antireumatici classici (come per es. il diclofenac). L’azione di questa vitamina dipende dalle sue proprietà antiossidanti. Agisce neutralizzando i radicali liberi la cui produzione aumenta in modo anomalo nelle patologie reumatiche. Queste temibili molecole ossidanti aggrediscono e distruggono le cellule e le articolazioni non protette.

La terapia con questa vitamina consente di ridurre l’assunzione di antidolorifici. Ciò comporta minori effetti collaterali e una riduzione sensibile dei costi delle terapie.

Attenzione, però: la vitamina E è un potente anticoagulante e non può essere assunta ad alte dosi in concomitanza con farmaci anticoagulanti quali l’acido acetilsalicilico o la cumarina.

Qual è il vostro parere sull’assunzione di integratori alcalinizzanti nei reumatismi cronici?

L’acidosi cronica dei tessuti rappresenta un terreno favorente per la comparsa e il decorso delle malattie reumatiche e non solo. Inoltre, tutte le malattie croniche contribuiscono ad acidificare l’organismo, creando così un vero e proprio circolo vizioso.

Spiegate al cliente come misurare il pH urinario con gli stick reagenti e, se necessario, consigliategli un mix di sali basici. Attirate tuttavia la sua attenzione sul fatto che la correzione di un’acidosi cronica può richiedere una terapia di lungo corso (della durata di mesi o anni).

Buono a sapersi

L’omeopata Dott. Max Tétau, autore di numerose opere, afferma di aver guarito con 3 dosi di Causticum 9 CH, a 10 giorni di intervallo, una signora anziana i cui dolori reumatici miglioravano… con la pioggia (mentre in genere l’umidità è nemico giurato dei reumatismi).

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