sabato, Novembre 26, 2022
 

Energia e consumi: come ridurre le bollette?

Se l’Europa sta attraversando una grave crisi energetica a causa della guerra in Ucraina, neppure la Svizzera è esente dal rischio di scarsità e aumento dei prezzi dell’energia. Ormai queste risorse, gas o elettricità, devono essere utilizzate con parsimonia se non si vuole veder esplodere l’importo delle bollette. Come ridurre le spese all’interno della vostra farmacia? Facciamo il punto in questo articolo.

Il modo più semplice per risparmiare è sulla luce, che di solito rappresenta il 20-30% della bolletta energetica di una piccola attività. Ciò spiega perché molte città e cantoni stanno riducendo l’illuminazione pubblica già da diverse settimane. Anche gli Ospedali Universitari di Ginevra stanno attuando un piano di risparmio energetico dalla fine di agosto: tra le altre misure, l’illuminazione non essenziale – che rappresenta il 30% del consumo di elettricità dell’edificio – rimane spenta per la maggior parte della notte.

A caccia di luci superflue!

È difficile fare a meno della luce artificiale durante la stagione invernale, quando c’è meno sole. Tuttavia, l’illuminazione può essere regolata in base alle esigenze. Scegliere lampadine a basso consumo energetico per la vostra farmacia può farvi risparmiare dal 30 al 70% dei costi energetici. Ad esempio, i tubi a LED (diodo a emissione di luce) rappresentano una buona alternativa alle lampade alogene o ai tubi fluorescenti, che consumano molta più energia. Inoltre, i LED hanno il vantaggio di non riscaldarsi, il che significa che non sarà necessario alzare l’aria condizionata d’estate. Inoltre, hanno una durata maggiore (fino a 40.000 ore!). Nel retro, così come nelle aree condivise dal personale, potrebbe essere opportuno installare dei sensori di movimento che accendano le luci solo quando necessario. Infine, come avviene oggi per molte attività commerciali, potete fare in modo che l’insegna della vostra farmacia non rimanga accesa tutta la notte; è consuetudine impostarla, ad esempio, in modo che si spenga all’ora di chiusura. E se un tempo decoravate la vostra farmacia con addobbi luminosi in vista delle feste di fine anno, sarebbe consigliabile rinunciarvi, almeno per quest’anno.

Riscaldamento più sofisticato per un consumo più controllato

Per quanto riguarda le attrezzature, assicuratevi che tutti i vostri collaboratori si ricordino di spegnere schermi, computer, stampanti e fotocopiatrici alla fine della giornata. Anche in modalità standby, questi dispositivi continuano a consumare elettricità. Lo stesso vale per il modem per la connessione a Internet: gli esperti consigliano di staccarlo di notte per risparmiare. Se non l’avete ancora fatto, optate per un frigorifero per medicinali per mantenere a bassa temperatura i prodotti che lo richiedono; in questo modo eviterete di dover usare l’aria condizionata per raffreddare un’intera stanza. Allo stesso modo, fate attenzione al riscaldamento: è consigliabile non superare la temperatura di 20°C per limitare l’importo della bolletta. Assicuratevi di sostituire i vecchi termosifoni con altri più efficienti e programmabili, in modo che il riscaldamento si accenda solo quando la farmacia è occupata. Da notare che gli apparecchi dotati di valvole termostatiche consentono un notevole risparmio, poiché permettono di mantenere la temperatura al livello desiderato. Potete anche decidere, come già fanno le FFS o gli Uffici governativi del Canton Friburgo, di chiudere l’acqua calda nei bagni della vostra farmacia: l’acqua fredda è di solito più che sufficiente per lavarsi le mani.

Per contrastare la crisi della carta, dematerializzate!

Prima di iniziare a modificare l’impianto di illuminazione o di riscaldamento, sarebbe bene partire da una diagnosi energetica, proposta dalla maggior parte degli installatori privati. Si noti che SvizzeraEnergia propone anche audit energetici effettuati da esperti, che consentono di individuare rapidamente gli elementi da ottimizzare.

Un’altra spesa riducibile: la carta, il cui prezzo è in aumento da mesi. Il settore soffre di problemi di approvvigionamento di materie prime da diversi anni, ma la tendenza è peggiorata a seguito della pandemia. Sebbene la carenza riguardi soprattutto le PMI di carta e cartone e il settore della stampa cartacea, essa si ripercuote anche su tutti i consumatori. Per ridurre il consumo di carta, optate per la dematerializzazione delle fatture e dei solleciti! Ad esempio, il servizio di fatturazione streamfact offerto dalla Cooperativa professionale dei farmacisti svizzeri (Ofac) non solo vi permette di ridurre notevolmente la quantità di carta in farmacia, ma anche di risparmiare tempo nell’archiviazione e nell’elaborazione: ogni documento viene infatti digitalizzato e poi archiviato automaticamente dall’Ofac. Allo stesso modo, oggi sono disponibili diversi software per gestire la contabilità e per modificare e inviare digitalmente le buste paga dei dipendenti.

Infine, è imperativo oggigiorno selezionare il prima possibile dei fornitori locali. Ciò significa che i laboratori svizzeri, così come i produttori svizzeri di integratori alimentari o di prodotti fitoterapici, sono da preferirsi al momento dell’ordine. Ciò vi garantirà senz’altro costi di trasporto inferiori!

È importante notare che tutte queste misure non solo vi aiuteranno a superare la crisi energetica senza troppe difficoltà, ma rientrano anche in un obiettivo più ampio e a lungo termine: ridurre gli effetti del cambiamento climatico limitando le vostre emissioni di gas serra e rendere così la vostra farmacia un’azienda più responsabile dal punto di vista ambientale.

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