venerdì, Luglio 12, 2024
 

Diabete: un ruolo crescente per il farmacista

In Svizzera, circa 500.000 persone soffrono di diabete, di cui circa 40.000 di tipo 1. Il sovrappeso e la sedentarietà sono fattori di rischio noti per il diabete di tipo 2, il che spiega la crescente diffusione di questa malattia. In questo contesto, il farmacista svolge un ruolo cruciale in termini di prevenzione e supporto ai pazienti.

Secondo l’ultima indagine sulla salute in Svizzera, nel 2017 circa il 5% della popolazione era affetto da diabete. Attualmente, questa percentuale è più vicina al 6-7%. Si stima che molte persone abbiano il diabete senza saperlo, soprattutto perché il diabete di tipo 2 viene spesso diagnosticato in ritardo. Per questo motivo il ruolo del farmacista oggi non si limita più alla semplice dispensazione di farmaci antidiabetici: i test glicemici e i consigli dietetici sono più importanti che mai per prevenire l’insorgenza e rallentare la progressione della malattia.

Quattro sottotipi di diabete di tipo 2

Il diabete di tipo 1 è una malattia autoimmune che distrugge le cellule beta del pancreas; di solito compare nell’infanzia, ma in rari casi può comparire più tardi (noto come “diabete autoimmune dell’adulto”). Il diabete di tipo 2, caratterizzato da insulino-resistenza, può manifestarsi a qualsiasi età. Tuttavia, una recente ricerca [1] condotta da un team svedese ha identificato diversi sottotipi di diabete di tipo 2: uno è legato alla carenza di insulina, un altro all’insulino-resistenza, un terzo è associato all’obesità, mentre il quarto sottotipo è legato all’invecchiamento. La distinzione di questi sottogruppi consente una migliore gestione dei pazienti. Il diabete gestazionale si verifica in circa il 10-15% delle gravidanze ed è una delle complicanze più comuni.

L’aumento del numero di casi è dovuto soprattutto al diabete di tipo 2, causato principalmente da uno stile di vita sedentario e da un’alimentazione ricca di zuccheri aggiunti, grassi e sale. Purtroppo, questa forma di diabete si sviluppa silenziosamente nel corso degli anni e di solito viene scoperta per caso durante un’analisi del sangue.

Gravi conseguenze per l’intero organismo

Il diabete è un noto fattore di rischio per le malattie cardiovascolari. Se combinato con altri fattori come l’ipertensione, il fumo e il colesterolo alto, il rischio è ancora maggiore. Senza cure e trattamenti adeguati, la malattia può colpire diversi organi; la retinopatia e la nefropatia diabetiche sono tra le complicazioni più gravi. Entrambe sono causate da elevati livelli di zucchero nel sangue, che indeboliscono i piccoli vasi sanguigni e ne compromettono la funzionalità.

Va inoltre ricordato che il 10% dei diabetici è a rischio di amputazione: a causa della perdita di sensibilità dei nervi di contatto, i pazienti non percepiscono più le piccole ferite e lesioni ai piedi, che possono poi trasformarsi in una grave infezione. Il diabete gestazionale dà origine a un bambino grande, che ha maggiori probabilità di sviluppare il diabete più tardi nella vita.

Un terzo dei diabetici non è consapevole della propria condizione!

Non solo il numero di persone con diabete è in aumento, ma si stima che un diabetico su tre non sia consapevole della propria condizione. Nel 2017, solo il 51% della popolazione ha dichiarato di aver controllato i propri livelli di glucosio nel sangue negli ultimi 12 mesi! Un tempo considerato una malattia legata esclusivamente all’invecchiamento, il diabete di tipo 2 colpisce sempre più spesso i giovani. La prevenzione gioca quindi un ruolo importante. Potete iniziare a suggerire ai vostri clienti – soprattutto a quelli in sovrappeso o con precedenti familiari, che sono i più a rischio – di sottoporsi a controlli regolari della glicemia, soprattutto nella vostra farmacia se avete attivato il servizio DiabetoTest®.

Cogliete l’occasione per sottolineare i segnali che possono indicare la malattia: aumento della sete e della minzione, perdita di peso nonostante l’aumento dell’appetito e stanchezza inspiegabile.

Promuovere gli strumenti di autocontrollo

In presenza di una diagnosi confermata, l’autocontrollo della glicemia rimane essenziale: se non ne sono già dotati, consigliare ai pazienti di acquistare un glucometro e delle strisce reattive per un autocontrollo regolare. Sottolineare che l’autocontrollo regolare consentirà loro di comprendere meglio l’influenza di determinati alimenti e attività sui livelli di zucchero nel sangue. Si noti che la frequenza dei test varia da persona a persona: molte persone li eseguono inutilmente per paura dell’ipoglicemia. In generale, sono sufficienti tre o quattro letture in un giorno, prima dei pasti e prima di andare a letto, ripetute una o due volte alla settimana. Ricordate che, a seconda del tipo di diabete, del rischio di ipoglicemia e del tipo di trattamento (terapia insulinica o meno), questa frequenza può variare.

Dovreste anche discutere con i vostri clienti la possibilità di testare l’emoglobina glicata (HbA1c) nella vostra farmacia utilizzando il DiabetoTest®, che consente di valutare i livelli di zucchero nel sangue per un lungo periodo (fino a tre mesi). L’HbA1c è oggi considerato il miglior parametro per prevedere le complicanze del diabete. Come promemoria, il diabete è considerato equilibrato se il livello di HbA1c è inferiore o uguale al 7%; oltre, il rischio di sviluppare complicanze aumenta.

Quali consigli dovreste dare ai vostri clienti?

Se i vostri clienti diabetici sono fumatori, si consiglia vivamente di indirizzarli contemporaneamente alla terapia sostitutiva della nicotina o ad altre forme di assistenza per smettere di fumare. Come sapete, il trattamento del diabete di tipo 2 consiste in una dieta equilibrata, in una regolare attività fisica e, se necessario, nella perdita di peso. Non esitate a ricordare ai vostri clienti che spesso consumiamo più zucchero del necessario, soprattutto sotto forma di zuccheri nascosti, che oggi si trovano nella maggior parte degli alimenti altamente trasformati. Può anche essere utile fornire loro un elenco di alimenti a basso indice glicemico. Infine, è possibile offrire loro degli integratori a base di erbe specificamente formulati per abbassare e controllare i livelli di glucosio nel sangue. I farmaci antidiabetici orali possono essere prescritti se queste misure dietetiche non sono sufficienti a controllare efficacemente la glicemia. Il diabete di tipo 1 richiede iniezioni regolari di insulina per tutta la vita. In entrambi i casi, non dimenticate che i vostri clienti potrebbero aver bisogno di essere rassicurati sulla disponibilità di questi trattamenti, dato che la carenza di farmaci si sta attualmente aggravando…

Se volete saperne di più sul diabete e sul ruolo chiave delle farmacie nella lotta contro questa malattia, non perdete il prossimo numero di Vita-OTC dedicato a questo argomento.

[1] Ahlqvist et al., The Lancet Diabetes & Endocrinology (2018)

La Rédaction – Vita OTChttps://www.vita-otc.ch

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