martedì, Novembre 30, 2021
 

Come aiutare i clienti depressi

Umore tetro, depressione, affaticamento nervoso… Non è raro che i vostri clienti si rivolgano a voi per questi motivi. Consigli validi e ben mirati sapranno dare sollievo al loro malessere esistenziale.

Il sole e l’attività fisica all’aria aperta, anche nelle giornate grigie, concorrono al rilascio di sostanze benefiche per il morale. Ciò detto, in qualsiasi stagione, se l’umore non è sempre al top, dovremmo innanzi tutto analizzare quello che mettiamo (e non mettiamo) nel nostro piatto.

Stress e carenze nutrizionali

Alcune carenze nutrizionali possono innescare o peggiorare alcuni disturbi dell’umore. Un apporto insufficiente di carboidrati, la nostra principale fonte di energia psicofisica, comporta sempre, a lungo andare, stanchezza e perdita di energia mentale. Le nostre cellule nervose si nutrono di glucosio! Una carenza di vitamine del gruppo B, calcio, magnesio o omega-3, indispensabili per il buon funzionamento del sistema nervoso, può avere effetti simili. Ecco perché una rigida dieta ipocalorica, povera quindi di carboidrati e magnesio, e il consumo eccessivo di alcol, che impoverisce il corpo di vitamine B e magnesio, possono causare un forte affaticamento nervoso e fisico.

Anche l’assunzione regolare di estrogeni (per es. sotto forma di contraccettivi orali) può provocare disturbi dell’umore, poiché questi ormoni contrastano l’assunzione intestinale della vitamina B6, una delle vitamine che tonifica maggiormente l’umore. Infine, il protrarsi di situazioni di forte stress, che provocano una notevole perdita di vitamine e minerali antidepressivi attraverso le urine, possono condurre alla depressione anche persone “solide come la roccia”. 

Disturbi dell’umore: alcune possibili cause

  • Apporto insufficiente di carboidrati
  • Carenza di calcio, magnesio, Omega-3 o vitamine del gruppo B (diete ipocaloriche, abuso di alcolici)
  • Assunzione regolare di estrogeni 
  • Protrarsi di situazioni di forte stress

Fortunatamente per noi, il nostro corpo secerne naturalmente delle sostanze dall’effetto antidepressivo, i cosiddetti “neurotrasmettitori cerebrali”. Si tratta della dopamina, della norepinefrina, della serotonina e dell’acetilcolina. Quando queste sostanze stimolanti vengono sintetizzate in quantità importanti, abbiamo un morale a prova di bomba. All’opposto, questa sintesi diminuisce nei soggetti depressi. I farmaci antidepressivi agiscono proprio sui neurotrasmettitori. 

La soluzione nel nostro piatto

Il nostro cervello produce i mediatori del buonumore a partire da sostanze presenti negli alimenti (alcuni aminoacidi, costituenti proteici, e la colina, imparentata con le vitamine del gruppo B), con l’aiuto di vitamine e minerali (in particolare la vitamina B6 e il magnesio). Gli aminoacidi in questione sono la fenilalanina, il triptofano e la tirosina. Il triptofano, aminoacido essenziale di cui gli alimenti proteici di origine animale sono ricchi, viene trasformato in serotonina, la fenilalanina in dopamina e norepinefrina e la colina in acetilcolina. Tuttavia, anche se le proteine consumate sono sufficienti, queste trasformazioni possono avvenire al rallentatore se l’alimentazione è carente di vitamina B6 e/o magnesio.

Fortunatamente per noi gli alimenti del buonumoresono numerosi! Rientrano nell’elenco i carboidrati integrali e complessi, il pesce, i latticini, le carni bianche, le uova, la soia e i suoi derivati, la frutta secca e i semi oleaginosi. Senza dimenticare il cioccolato fondente (da consumare comunque con moderazione!) che merita ampiamente la sua fama di alimento benefico per il morale per il suo contenuto di fenilalanina e magnesio.

Gli alimenti del buonumore

  • carboidrati integrali (fonte di amminoacidi essenziali)
  • pesce (omega-3, vitamina D)
  • latticini (selenio, calcio)
  • carni bianche (selenio)
  • uova (selenio)
  • soia e derivati (calcio, magnesio)
  • Semi oleaginosi e frutta secca (Omega-3, sali minerali)
  • Cioccolato (feniletilammina)

Gli integratori contro la depressione

Dopo aver analizzato le abitudini alimentari dei vostri clienti, potete consigliare il magnesio e la vitamina B6, preferibilmente in associazione, gli omega-3 o la lecitina di soia, migliore fonte naturale di colina. Inoltre, l’iperico, il ginseng, la rodiola rosea o la curcuma daranno un valore aggiunto ai vostri consigli.

Quest’ultima in particolare, scoperta di recente nonostante la sua tradizione più che millenaria, è una pianta dalle molteplici proprietà benefiche. Contiene vitamine come l’acido ascorbico e il carotene e sali minerali come il potassio, ma i suoi principali principi attivi sono i curcuminoidi, che esplicano notevoli effetti antiossidanti e antinfiammatori. Da alcune ricerche è emerso, inoltre, che questa pianta, alla dose di almeno 1000 mg di sostanza attiva (curcumina) al giorno, è dotata di un’innegabile azione antidepressiva. Male assimilata quando viene ingerita da sola, la curcuma diventa facilmente assimilabile insieme al pepe nero e ai grassi.

E se ancora non basta…

Se il malessere persiste nonostante queste misure, è necessaria una visita medica. Non si può infatti escludere che si tratti di depressione.

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