martedì, Dicembre 7, 2021
 

Calo di memoria? I vostri consigli alla riscossa

Il rendimento intellettuale: uno strumento molto apprezzato dalla nostra civiltà moderna, dedita al culto delle prestazioni. Informate i vostri clienti sui mezzi più efficaci per prevenire e contrastare la perdita di memoria dovuta allo stress, all’esaurimento e all’età.

Grande consumatore di ossigeno e di zucchero, il nostro cervello reagisce positivamente all’attività fisica che ne aumenta l’ossigenazione, nonché a un apporto corretto di carboidrati, da cui trae nutrimento. Attenzione però a non eccedere con i dolci, fonte di calorie vuote e di energia rapidamente disponibile, ma di breve durata. Per avere subito una sferzata di energia, occorre orientarsi piuttosto verso la frutta fresca e secca.

I micronutrienti che aiutano la memoria

  • Oltre all’ossigeno e al glucosio, il cervello ama le sostanze che ne favoriscono il funzionamento, quali:
  • gli aminoacidi,
  • le vitamine B,
  • la colina, precursore dell’acetilcolina, neuromediatore cerebrale che contribuisce al meccanismo della memoria,
  • lo zinco, oligoelemento necessario alla sintesi di diversi neuromediatori cerebrali,
  • gli omega-3, in particolare il DHA, presenti in abbondanza nel cervello in forma di fosfolipidi; la fosfatidilserina, un fosfolipide,
  • gli antiossidanti (vitamine C, E, manganese, selenio, ecc.) che rallentano l’invecchiamento cerebrale.

Tra gli alimenti che fanno bene alla memoria, ricordiamo il pesce, l’uovo, il fegato, lo yogurt, i cereali integrali e i loro derivati, la frutta secca e oleaginosa.

I nemici della memoria

Il nostro cervello, molto esigente, non ama invece:

  • l’eccesso di grassi saturi, che alla lunga provocano la formazione di placche di ateroma, costituite da lipidi e colesterolo. Queste placche aderiscono alle pareti dei vasi, di cui diminuiscono il calibro. Ciò comporta un minor afflusso di sangue, ossigeno e nutrienti al cervello;
  • l’abuso di bevande alcoliche, che depaupera l’organismo di vitamine B, C e zinco accelerando il processo di invecchiamento,
  • il fumo, che produce gli stessi effetti e contemporaneamente diminuisce l’ossigenazione cerebrale,
  • lo stress, che sottrae vitamine idrosolubili, zinco, aminoacidi, ecc.
  • la scarsa attività fisica (v. sopra) e mentale. Come i muscoli si atrofizzano se non vengono utilizzati, anche un cervello inattivo “si arrugginisce”. Parole crociate, memorizzazione di numeri di telefono, apprendimento di una lingua: c’è solo l’imbarazzo della scelta.

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